Dialetto perugino

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Il dialetto perugino è parlato in un'area di 15 comuni (tra i 92 dell'Umbria) attorno a Perugia:

  1. Perugia (170.000 ab. circa)
  2. Corciano (21.000 ab. circa)
  3. Marsciano (19.000 ab. circa, ma parlato solo in parte del territorio)
  4. Magione (15.000 ab. circa)
  5. Deruta (9.500 ab. circa)
  6. Torgiano (6.500 ab. circa)
  7. Passignano S/T (5.500 ab. circa)
  8. Panicale (5.500 ab. circa)
  9. Bettona (4.500 ab. circa)
  10. Piegaro (4.000 ab. circa)
  11. Tuoro S/T (4.000 ab. circa)
  12. Collazzone (3.500 ab. circa)
  13. Valfabbrica (3.500 ab. circa, ma parlato solo in parte del territorio)
  14. Paciano (1.000 ab. circa)
  15. Lisciano Niccone (600 ab. circa)


L'area di estensione è popolata da circa 250.000 abitanti. L'area interessata è racchiusa tra i comuni di Valfabbrica e Bastia Umbra ad est e di Tuoro sul Trasimeno ad ovest, tra la località di Pierantonio (Umbertide) a nord ed il comune di Marsciano a sud. Il perugino, come altri dialetti umbri, presenta proprie spiccate peculiarità. A differenza del castellano che ha influssi romagnoli, dal fulginate e dallo spoletino che hanno influenze reciproche con i dialetti marchigiani, l'orvietano che risente del viterbese, il perugino lascia trasparire alcune affinità con le parlate toscane. D'altra parte la trasformazione della finale -i latina in -e, l'assenza della spirantizzazione della gutturale sorda, ecc. lo differenziano ampiamente dal gruppo dialettale toscano[1] facendolo solitamente ascrivere, come il resto delle parlate umbre, alla grande famiglia dei dialetti italiani mediani[2].

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LEGENDA

bianco - Le zone in cui è parlato il dialetto perugino.

rosa - Le zone in cui è presente il dialetto perugino "contaminato" da influenze esterne.

blu - La linea delimita il confine amministrativo del Comune di Perugia.